Ombrello

scritto da Sergiolo
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Autore del testo Sergiolo

Testo: Ombrello
di Sergiolo

tra rugiada e condensa

nuvole grigie piangono

sui nostri corpi

che ebri di pioggia mai furono.

Per quell’ombrello

che dalla vita ci metteva in pausa:

tocco di vita fu per chi, come me,

figurava in sé Adamo che necessita 

di Dio l’indice

Fulmini

tra piedi

miei e tuoi

che si guardano,

le ginocchia 

che si affiancano,

gli ischi 

si abbracciano,

i nostri gomiti

dapprima stabili,

cedono sotto la tempesta 

data dalla tua pelle marchiata

che sfiora e preme la prima volta sulla mia,

segnata dal nulla.

Da quel momento,

l’istante eterno:

il silenzio.

Ogni goccia tramortiva sul profondo suolo scrosciando frastornatamente.

Goccia 

dopo goccia

e ancora goccia

Eppure tutto tace,

ammutolisce

niente arriva ai miei sensi 

se non il bisogno istantaneo di cercare,

di scovare 

nei meandri del volto tuo

le labbra che mai avrei pensato

di desiderare

più della stessa fonte di vita,

che su di noi in quel momento precipitava.

E come quel bisogno primordiale che

la gola manda nel fuoco

e che fa vivere il corpo,

di te e con te mi abbeverai.

Mai fui più estasiato,

dal sapore

di labbra 

come quella sera

Ombrello testo di Sergiolo
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